Sab 15 Ago 21.30
chiesa s.Filomena(Genova Rulli)
Arie liriche dedicate a Maria:
musiche di F.Durante
,G.Rossini
G.Verdi
S.Mercadante
sabato 15 agosto 2015
sabato 8 agosto 2015
Concerto di musica classica
sabato 1 agosto 2015
mostra di pittura Del Gesso M.Teresa
dal 1° al 15 agosto 2015
mostra pittura di M.Teresa Del Gesso
presso Torre del moro
vocidallatorre
intervento musicale dei canzoneantica
sabato 4 luglio 2015
sabato 27 giugno 2015
incontri con Totò
sab 27 giu alle ore 18 :incontri con ...Totò
a cura della prof. LIANA MIRABELLA
lettore
ANTONIO CARDONE
info 3687542700 oppure
FB #vocidallatorre
a cura della prof. LIANA MIRABELLA
lettore
ANTONIO CARDONE
info 3687542700 oppure
FB #vocidallatorre
venerdì 20 marzo 2015
Il duetto dell'opera
vocidellatorre
sabato 20/03 ore 18
lezione concerto "duetto dell'opera"
ingresso libero
torre diomede del moro
Vasto
sabato 20/03 ore 18
lezione concerto "duetto dell'opera"
ingresso libero
torre diomede del moro
Vasto
giovedì 19 marzo 2015
martedì 27 gennaio 2015
Alessandro Scarlatti
vocidallatorre 17 gennaio
ALESSANDRO SCARLATTI 1660-1725
featuring "l'evoluzione dell'opera seria"
ingresso libero
Torre diomede del moro
ALESSANDRO SCARLATTI 1660-1725
featuring "l'evoluzione dell'opera seria"
ingresso libero
Torre diomede del moro
martedì 6 gennaio 2015
concerto su Stefano Donaudy
il 10 gen ore 18 concerto di musica classica su
#stefanodonaudy 1879 -1925
Selezione dalle 36 arie in stile antico
maestro Muratore
lunedì 7 luglio 2014
lunedì 30 giugno 2014
riaperta torre diomede del moro
lunedì 30 giugno 2014
Riaperta al pubblico Torre Diomede del Moro
Iniziativa a cura dell'Associazione Vigili del Fuoco in Congedo presieduta da Antonio Ottaviano, in collaborazione con l'Arch. FP D'Adamo
Riaperta al pubblico Torre Diomede del Moro, un prezioso monumento storico eretto nel 1439 dal capitano di ventura Giacomo Caldora.
A meno di due anni di distanza dalla presa in carico dello storico edificio, l'Associazione dei Vigili del Fuoco in congedo, con la preziosa collaborazione dell'Arch. Francescopaolo D'Adamo, ha riconsegnato alla città un pezzo di storia vastese.
"Siamo soltanto all'inizio", ha sottolineato Antonio Ottaviano, presidente dell'Associazione dei Vigili del
40 foto >>>
Fuoco, "molto è stato già fatto con lo sgombero di materiale di risulta, bidoni di vernice e rifiuti di ogni genere, ma occorre mettere subito in sicurezza i solai pericolanti al piano superiore, chiudere le falle aperte sul tetto e sistemare le finestre con i vetri rotti per impedire l'entrata degli uccelli".
L'antica torre nel corso dei secoli ne ha viste di tutti i colori, passando da luogo fortificato a magazzino, da neviera a luogo di rifugio durante i raid aerei della seconda guerra mondiale, ed anche come stalla.
Il tesoro della Torre Diomede del Moro si trova soprattutto nel piano interrato, un ambiente molto umido, ma sicuramente affascinante, oggi adeguatamente illuminato, che potrebbe nascondere, come sottolinea l'Arch. Francescopaolo D'Adamo, un tratto dell'antica cinta muraria di Histonium. Per questo, il mese scorso, l'ex assessore comunale alla cultura ha sollecitato l'intervento della Sovrintendenza ai Beni Culturali, per effettuare un'analisi più approfondita.
Un prossimo passaggio è quello di rimuovere il materiale di riporto dell'interrato, per tentare di trovare il piano originario, ma anche di verificare i tratti di camminamento che collega la torre ad altri luoghi limitrofi.
Molto apprezzata durante la serata, l'esibizione dei "Canzone antica", formata dal trio Noriko Oto, Silvano Muratore e Mayumi Muratore, tra rivisitazione di musica antica, canzone popolare napoletana e arie d'opera. Il concerto è stata anche la dimostrazione, sicuramente riuscita, che questo piccolo gioiello possa diventare per la città un luogo di eventi culturali quali esposizioni o concerti.
Complimenti all'Associazione dei Vigili del Fuoco in congedo, all'architetto D'Adamo ed a tutti i volontari, che con passione si stanno prodigando per salvare un monumento storico di sicuro interesse per la collettività vastese.
Lino Spadaccini
domenica 11 maggio 2014
la Cinta muraria di Vasto
SCOPERTE
ARCHEOLOGICHE
VASTO. Un brano della cinta muraria dell’antica Histonium
sotto la Torre Diomede del Moro?
A sollecitare verifiche alla Soprintendenza, è l’architetto Francesco Paolo D’Adamo, chiamato per un sopralluogo nel manufatto dalla sezione locale dell’associazione nazionale Vigili del fuoco in congedo. Da tempo, gli associati stanno portando avanti il recupero del monumento anche attraverso i fondi del 5 per mille.
A sollecitare verifiche alla Soprintendenza, è l’architetto Francesco Paolo D’Adamo, chiamato per un sopralluogo nel manufatto dalla sezione locale dell’associazione nazionale Vigili del fuoco in congedo. Da tempo, gli associati stanno portando avanti il recupero del monumento anche attraverso i fondi del 5 per mille.
«C’è lavoro per gli archeologi», sostiene D’Adamo. «Durante
la ricognizione in questo luogo angusto e malsano, tra fanghiglia e acque
putride che colano dalle pareti, è apparso evidente che la torre sia stata
addossata, all’epoca della sua costruzione, su altre mura preesistenti ed è
presumibile che corrispondano a un tratto della cinta muraria di Histonium. Si
tratta di una ipotesi personale, tuttavia è auspicabile che chi di competenza
possa verificarlo e confermarlo», aggiunge l’architetto appassionato, tra
l’altro, di storia locale.
«Il sottosuolo della città nasconde tantissimi tesori
archeologi e sarebbe il caso di studiarlo con più attenzione. Dall’interrato
della Torre Diomede, per esempio, ancora si può cercare di percorrere un tratto
di camminamento che lo collega ad altri posti come la Cavuta o Torre d’Amante o
il Murello», aggiunge D’Adamo. «Il Marchesani, nella sua Storia di Vasto del
1838, parla di Giacomo Caldora e della sua opera di fortificazione dell’abitato
nel 1439. Fa riferimento anche a mura esistenti in precedenza e alle loro
riparazioni. Certo lui come gli storici successivi, per svariati motivi,
difficilmente avrebbero potuto visitare i sotterranei della Torre Diomede del
Moro. È altrettanto improbabile che chi li ha usati come neviera, magazzino o
rifugio durante i raid aerei della seconda guerra mondiale, possa aver
osservato le murature. Forse un’altra pagina importante di storia locale può
essere restituita alla collettività», conclude l’architetto D’Adamo.
Simona Andreassi da il
Centro 11 mag 2014
sabato 16 ottobre 2010
Parco delle terme romane
VASTO:Sporcizia, scritte sui mosaici, degrado: le terme romane sono abbandonate
VASTO - Una passeggiata archeologica dalla balconata di via Adriatica fino alle terme romane. L'avevano annunciata tre anni fa. Nel 2010, riscoprire i resti più interessanti dell'antica Histonium, la Vasto dell'epoca romana, è praticamente impossibile, perché le terme sono abbandonate e i reperti sottostanti la balconata di via Adriatica si possono vedere solo dall'alto. La passerella creata per guardarli da vicino non ha una ringhiera. Ma il peggio arriva entrando nelle terme.
In piena estate, cancello sbarrato, ma il fotoreporter Nicola Cinquina è riuscito a scattare ugualmente le foto che parlano dell'abbandono.
Del percorso archeologico da concludere tra i mosaici delle piscine romane non c'è traccia. Sui ponteggi bisogna fare lo slalom in mezzo alla sporcizia e ai rifiuti. Per i turisti la zona è off-limits, ma non per chi scavalca la recinzione e scrive col pennarello sui mosaici o bivacca, lasciando a terra carte, lattine e bottiglie.
Il tempo si è fermato. Non perché sembra di rivivere nell'antica Histonium ma, più semplicemente, perché le condizioni dei mosaici sono pessime: uno dei più belli è ricoperto da una macchia rossastra e umida, altri testimoniano di lavori iniziati e mai portati a termine, con pietre sparse qua e là e mai riordinate. Resti di impalcature appoggiate ai bordi delle antiche vasche significano che il provvisorio è divenuto definitivo. Almeno fino a quando non ci si ricorderà di quel progetto annunciato e mai portato a termine. "La competenza è della Soprintendenza ai beni archeologici d'Abruzzo", mette le mani avanti il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. "Anch'io sono preoccupato e sto cercando di capire meglio cosa sia successo".
Intanto, l'estate 2010 è andata.
In piena estate, cancello sbarrato, ma il fotoreporter Nicola Cinquina è riuscito a scattare ugualmente le foto che parlano dell'abbandono.
Del percorso archeologico da concludere tra i mosaici delle piscine romane non c'è traccia. Sui ponteggi bisogna fare lo slalom in mezzo alla sporcizia e ai rifiuti. Per i turisti la zona è off-limits, ma non per chi scavalca la recinzione e scrive col pennarello sui mosaici o bivacca, lasciando a terra carte, lattine e bottiglie.
Il tempo si è fermato. Non perché sembra di rivivere nell'antica Histonium ma, più semplicemente, perché le condizioni dei mosaici sono pessime: uno dei più belli è ricoperto da una macchia rossastra e umida, altri testimoniano di lavori iniziati e mai portati a termine, con pietre sparse qua e là e mai riordinate. Resti di impalcature appoggiate ai bordi delle antiche vasche significano che il provvisorio è divenuto definitivo. Almeno fino a quando non ci si ricorderà di quel progetto annunciato e mai portato a termine. "La competenza è della Soprintendenza ai beni archeologici d'Abruzzo", mette le mani avanti il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. "Anch'io sono preoccupato e sto cercando di capire meglio cosa sia successo".
Intanto, l'estate 2010 è andata.
venerdì 15 ottobre 2010
Correre per vivere, un altro successo
VASTO "Correre per vivere": un altro successo

VASTO - Successo di partecipanti e di pubblico per la decima edizione di Correre per vivere, la maratonina della salute organizzata dalla Pgs Atletica Vasto nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Maria Ausiliatrice, in corso di svolgimento in questo fine settimana presso la parrocchia di San Giovanni Bosco. Gara per atleti con percorso da 8 chilometri, ma anche Vasto walking (camminata a piedi di 4 chilometri per le strade della città) e corsa di un chilometro e 700 metri per gli Under 14: questo il programma della manifestazione allestita dall'associazione sportiva presieduta da Lucio Del Forno, primario del reparto di Medicina dell'ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Centiniaia di persone hanno assistito stamani, in piazza della Repubblica, davanti alla chiesa di San Giovanni Bosco, alle premiazioni, svoltesi alla presenza delle autorità cittadine, del parroco don Francesco Labarile, e del rappresentante del Coni, Ottavio Di Tullio. Al microfono per presentare la cerimonia la frizzante Amy Di Corso, studentessa del quinto anno del Liceo scientifico Mattioli. Nella gara agonistica, questi i primi tre classificati: Giovanni Viti, Pietro Bogazzi e Hamiza Nadi. Nelle categorie femminili si sono aggiudicate i primi posti Martina Orticelli, Mara Zinni, Franca Ruzzi, Chiara Catalano e Silvana Ruzzi. Molti altri i premiati nelle varie sezioni. Hanno consegnato i trofei il presidente del Consiglio comunale, Peppino Forte, gli assessori Corrado Sabatini e Nicola Tiberio e il capitano dei carabinieri, Giuseppe Loschiavo.Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com
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