ult. agg. 24 apr 2026
Fra Serafino Razzi : <<mi partii a 19 maggio 1576 da Civita di PENNE con tre compagni da me chiesti alla volta di Vasto per tentare con l'aiuto divino di racconciarlo nello spirito e nel ben vivere cristiano, e promuovere il convento nostro detto dell'Annunciata a più perfetta osservanza>>...
"il convento nostro detto la Nunziata, tiene un chiostro solo con una ottima cisterna. Un dormitorio di dieci celle, con una bella loggia, in vista della marina; ha un poco di orticello, cantina, refettorio, e cucina, ma non capitolo, né hospizio, né infermeria, né scuola, e sarà difficile il farci queste officine per la strettezza del luogo, essendo edificato su le mura della Terra, et accanto alla porta nuova che va al mare. Tre volte la settimana accattano i frati nostri il pane, cioè la domenica dopo le messe, il martedì et il giovedì; e basta per quei dieci frati che ci stanno, onde non si fa pane in convento; il quale non ha entrata di grano, ma solamente ne gli dà ciaschedun’anno la ill.ma signora Marchesa del Vasto, per lascito fatto dal gran Marchese del Vasto, il Signor Don Alfonso Davalos che diede questo luogo alla nostra Religione, un mezzo carro, che sono sei some, e si vende per sovvenir ad altri bisogni del convento.
Il quale tiene alcune vigne, e ne raccoglie vino oltre al bisogno suo, e se ne vendono ogn’anno molte some. Di danari secchi, di pigioni di case, e d’altri lasciti tiene d’entrata circa cinquanta ducati l’anno. E la cassa dell’oblazioni, e messe suol fare due ducati al mese: l’un mese per l’altro, che saranno 24 scudi l’anno. La cerca del vino che si fa alla vendemmia per consuetudine antica suole arrivare a sessanta some di vino, e più o meno, secondo gli annuali, e secondo la qualità dei padri che ci stanzano. Onde questo presente anno 1576, essendosi riformato il convento per la Dio grazia, et augumentato il numero dei frati, speriamo che il nostro Signore farà altresì più aprire la mano donatrice a questi popoli, acciò si possa meglio adornar la chiesa, e provedere al convento di molte cose, necessarie al vivere osservante e regolare. Nel nostro arrivo pertanto a questa honoratissima Terra, fummo ricevuti amorevolmente da cinque padri soli che ci erano. E poscia dai primi della Terra fummo visitati, con offerirci, per loro cortesia, le cose proprie e loro stessi."
Elenco della Congrega al 1711
Bacchetta Alessandro, Barbarotta Giuseppe, Cardona Giuseppe, Cristini Felice,
Cristei Gioacchino, D’Adamo Giuseppe, Monacelli Francesco, Spatocco Giacinto,
Vallone Domenico,Vallone Stèfano, De Benedictis xx ,
Chinni Niccolò, … Crescenzo, Vintori …. .,Berardelli
Giuseppe,
1769
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Elenco dei Domenicani presenti in Vasto 1809 all'atto della soppressione (n°18 elementi circa)
Angelozzi Donato Giuseppe, Bassi Angiolo Vincenzo, Cantalamessa Vincenzo,
Delle Carceri Giacomo Tomaso, Cardona Onofrio Vincenzo,Caroselli Pasquale
Raimondo,
Di Manes Filippo, Gigli Antonio Domenico, Lattanzio Eustachio Vincenzo,
Marchesani Cesareo Giacinto (rettore della chiesa) vedi foto sotto mand
Marcone Silvano mand, Moccia Dalmazio mand,
Paolini Vincenzo, Petaccia Giustino, Giuseppe laico mand, De Ritis Maurizio
Angelo?,
Sammartino Filippo Domenico, Scotti Domenico Saverio ,
Simona Francesco laico mand , Spaventa Filippo Vincenzo , Di Sabato Nicola,
Scigliani Giambattista mand ,
( mand= hanno ottenuto mandato pensione 1809 o 1810)
rifiuto 1810
prosegue
le rendite documentate erano da Buonanotte
e da Ripa dei Ciechi (zona attuale Leclerche)
alcune indicazioni da Penne sull'
organizzazione domenicana abruzzese PAG 1 .
PAG 65
Come curiosità, un frate supponiamo vastese, qui un Agostiniano di famiglia Tambelli intercettato a Chieti 1850 morto a 76 anni
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